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giovedì 10 gennaio 2013

COME VIVERE ALL’ESTERO SENZA SOLDI E SENZA LAVORO

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Purtroppo in Italia sempre più persone non riescono a trovare lavoro e sono senza soldi. E’ una condizione che ormai può capitare a chiunque, esula dalle capacità personali, se ne infischia dell’età, livello di studio, volontà, attitudini.
A peggiorare le cose c’è il fatto che si è in Italia (già di per sé una sfortunaccia senza fine) dove i meccanismi di ammortizzazione sociale sono praticamente nulli.
Non a caso in Italia le persone disperate ormai si suicidano a ritmi incalzanti, anche se l’informazione omette ormai di riportare certe notizie (certo, scherziamo, come la mettiamo con la favola che la ripresa è ormai alle porte (…è con profonda e vibrante soddisfazione…)? Abbiamo ancora le preziosissime lenticchie di Vissani (laido assoldato per le propagande occulte nazional-popolari) che valgono più di 24 euro al Kg. (lenticchie…! Che il diavolo se lo porti (ma non all’estero, per favore), lui e le sue pregiate lenticchie; immaginate voi dove gliele sparerei io caricando un fucile ad aria compressa!). Votate, votate, (e comprate lenticchie) che poi tutto andrà per il meglio!).
Beh, anche in questa malaugurata situazione all’estero ve la potete cavare meglio.
Mi riferisco in specifico all’assistenza sociale negli altri paesi dell’U.E., così almeno l’ostacolo del permesso di soggiorno/residenza è già risolto.
Recentemente l’amico Manuel (che prevede di scappar via al più presto) mi ha fatto conoscere il “Missoc”, il Sistema informativo comune sulla protezione sociale negli Stati membri dell'Ue e nell'area economica europea.
Il Missoc è stato istituito nel 1990 per promuovere uno scambio continuo di informazioni sui sistemi di protezione sociale tra gli Stati membri dell'Ue. Produce tabelle comparative che coprono tutte le aree della protezione sociale.
Leggendolo sono venuto a conoscenza che tutti i paesi dell’Unione, con esclusione dell’Italia e della Grecia (l’Italia, unico tra tutti, addirittura non compare nemmeno), hanno sistemi di assistenza sociale con contributi per la disoccupazione e per basso reddito che permettono, nel peggiore dei casi, di vivere dignitosamente anche senza lavoro e senza soldi.
Qui a seguire una parziale sintesi degli assegni sociali che alcuni paesi consegnano per disoccupazione e scarse risorse economiche, anche a cittadini stranieri se risiedono sul territorio nazionale. I dati riportati sono vecchi del 2005, presumo pertanto che i valori siano nel frattempo decisamente più alti.
Alcuni paesi sorprendono in quanto prevedono assegni integrativi per le spese dell’assicurazione della casa, altre per l’acquisto e manutenzione dell’automobile e del mutuo casa. In un caso è previsto un’assegno integrativo speciale per le vacanze estive (sempre che non le vogliate passare in Italia, dico io, nel qual caso meritate di restarci.)
In questi brevi sintetici esempi presi a caso dalla relazione Missoc, i valori dell’assegno mensile di base non includono tutte le altre contribuzioni che quasi sempre la superano.
Volete approfondire la faccenda (io, al fine d’esempio, vi sto dando sunti molto parziali e solo per alcuni paesi), bene, leggetevi la versione completa della Relazione Missoc, v’assicuro che vi sorprenderete…
Risulta chiaro che se siete senza lavoro e senza soldi, comunque, e a maggior ragione, vi conviene trasferirvi all’estero dove avrete più possibilità di trovare un lavoro e nel frattempo non morirete di stenti. Anzi, spesso ve la caverete meglio che non con un lavoro in Italia. Calcolate anche che ormai il costo di vita nei paesi europei è quasi sempre inferiore all’Italia (dove però avete l’importante privilegio di poter comprare le famose lenticchie di Vissani e la famosa mozzarella di bufala campana al succo di discarica e mercurio! Volete mettere?)
Leggete, oppure credete ancora alle favole di Re Giorgio e del fido scudiere Montik.
Riportati, come dicevo, sono solo gli assegni mensili di base per persone sole. Nel caso di coppie (anche non sposate) e ancor più se con figli, le prestazioni aumentano significatamente.

Austria Persone sole: contributo base mensile circa 500E + integrità aggiuntive (alloggio, ristrutturazioni, assicurazione malattie, etc.)

Belgio Persone sole : contributo base mensile circa 600E (corretto secondo l’inflazione) + ass. malattie + indennità integrative

Danimarca Persone sole: contributo base mensile circa 1100 (corretto secondo l’inflazione) + ass. sanitaria + contributi specifici particolari + integrazioni per l’alloggio

Germania Persone sole: contributo base mensile circa 350 (corretto secondo l’importo delle pensioni) + ass. sanitaria + contributi specifici particolari + integrazioni per l’alloggio (circa altri 350)

Finlandia Persone sole: contributo base mensile circa 370 (corretto secondo l’importo delle pensioni) + ass. sanitaria + contributi specifici particolari + integrazioni per l’alloggio

Francia Persone sole: contributo base mensile circa 420 (corretto secondo l’indice dei prezzi al consumo) + ass. sanitaria + contributi specifici particolari + integrazioni per l’alloggio

Irlanda Persone sole: contributo base mensile circa 640 (corretto annualmente) + spese mediche + contributi specifici particolari + integrazioni per l’alloggio

Islanda Persone sole: contributo base mensile circa 1000E (corretto secondo l’andamento delle pensioni) + spese mediche(compreso dentista, psicologo etc.) + contributi specifici particolari + integrazioni per l’alloggio + contributi per acquisto veicolo a motore e manutenzione+ contributo per acquisto mobili e attrezzature per la casa (una tantum di 1200E) + contributi per situazioni traumatiche e inattese (esempio: perdita della casa 1200E)

Liechtenstein Persone sole: contributo base mensile circa 720 (corretto annualmente) + assicurazione medica + contributi specifici particolari + assegno per l’alloggio e spese extra

Lussemburgo Persone sole: contributo base mensile circa 1040 (corretto secondo l’indice dei prezzi al consumo) + integrazione per l’alloggio.